"L’uomo dal pisello sudato"
In principio era Shakespeare poi mi scappò da vomitare:
Fra tutti i racconti da me sinora composti, starei per dire essere questo il più morale, il più utile,il più istruttivo.Sembrerà ciò essere un paradosso a chi soltanto vorrà fermarsi a considerare il carattere di Mobuto(l’eremita dal perpetuo sorriso)e dirà anzi non aver io dipinto altrove un uomo più lusinghiero e pericoloso di questo.
"Un uomo confuso"
Mob era là a sciorinare i rapporti precedenti sui Silos di lamponi(e tutti pensavano alle fragole)comprendendo per la prima volta la sua innata blasfemia.
Gli si avvicinò la “Raver” che puzzava di benzina. Osava pronunciare espliciti commenti sulla sua fascinosa capigliatura a forma di stronzo cacato male...Mob esordì:
“Va a cagare Mobuto che non capisci un cazzo di tendenza”
“Ma va là che ti puzza la patacca”
"Zolli vaffanculo anche te che c’ho da fare...”
Caso 17/02 denominato “lascivismo nei bagni pubblici”
Urgente
Si fermò però a pensare(cosa non frequente in questa velocissima quanto poco profonda epoca) a cosa somigliasse quella puzza...poi...
“Euroka!”
...
“Eurepa!”
...
“Ho trovato...”
”Un uomo teorico”
Forse tutti avevano preso un cancro...emh, cioè...forse tutti avevano contratto il granchio...insomma probabilmente nessuno c’aveva capito un cazzo. Sembrava evidente che la puzza in questione potesse provenire da un organo riproduttivo ma era un puzzo disumano...nemmeno se qualche pachiderma non si lavasse per due anni la sua “proboscide” schiferebbe così tanto...ma che cazzo scrivo???
La puzza nell’ultimo Sebach somigliava a vomito rigettato dal culo...o forse era sudore espulso dalla bocca...chissà...pensò come al solito e teorizzò:
...mmmh...
...sfido ad entrare in un cesso che puzza di morto...
...o ad uscirne incolume...
...senza danni al cervello o all’olfatto.”
Tornò al quartier generale bussando al portone della sua agenzia:
"Se qualcosa puzza c’è qualcosa sotto”
rispose il fido demone Ekkimu che aveva un master in ingegneria ma anche una forte alitosi.Mobuto fece il punto della situazione e Ekkimu sostenne:
“Senti Mob, potrebbe essere chiunque, hai detto che Zolli si grattava violentemente il culo, la “Raver” puzzava di benzina io ho un mal di vivo allucinante...”
“mal di che?”
“Beh Perpetuo Sorriso sai che sono uno spirito Babilonese e vago sulla Terra incapace di trovare riposo. Ma dopo millenni di digiuno, mangiare McMerda può procurarti qualche fastidio intestinale no?”
“Forse dovrei controllare le riprese delle telecamere...”
“Lo vogliamo fare insieme?”
“Se tu avessi una figa volentieri...scoperei anche il mio piede destro se avesse una sorca”
“Intendevo vedere insieme le riprese cretino.”
“Ah...ok.”
Atto secondo: Scena prima e ultima:
“Matonna che palle stò cazza ‘e Romeo”
Mobuto si avvicinò verso la figura di Ekimmu(primo piano in stile Sergio Leone e/o Spaghetti western)dicendo:
“S’io profumo del mio ano indegno codesta santa ripresa a circuito chiuso, il peccato è soltanto incivile, e le mie labbra, due pellegrini compresi di fetido rossore, son qui pronte a render più folle, per un tenero bacio, il ruvido loro tocco di merda”
alchè rispose GiuliettEkimmu pieno di stupore:
“Buon pellegrino,ma che cazzo dici?”
...visionarono ogni singolo fotogramma tra un complimento e l’altro reciproci, poi fecero l’amore e Mobuto lo infilò un pò di qua, un pò di là ovunque ci fosse un buco caldo (tranne che in Ekkimu) che non apprezzò però questo amore così platonico...così puro...così cieco...così al buio.
Mobuto non ne cavò una beneamata ceppa(per quanto possa sembrare assurdo) dalle riprese a circuito chiuso così passò all’ultimo test: il tampone da cappella.
Lo passò a Rocco e scoprì che era rifatto.
Lo passò alla “Raver” e scoprì che era un trans.
Lo passò a Zolli e scoprì che era vergine.
Lo passò a se stesso e scoprì che aveva l’aids.
Lo passò a Ekkimu e scoprì che ce l’ aveva sudato.
Perchè quando l'aveva fottuto non s'era accorto del fetore?
Perchè Zolli aveva le emorroidi?
Boh...
...ma l'importante era che...
...Mobuto l’eremita dal perpetuo sorriso non aveva più il suo perpetuo sorriso.
