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"Ezekiele 25:17--- Il kammino dell'uomo timorato e' minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia kolui ke nel nome della karità e della buona volontà konduce i deboli attraverso la valle delle tenebre xkè egli e' in verità il pastore d suo fratello e il ricerkatore dei figli smarriti. E la mia giustizia kalerà sopra d loro kon grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su koloro ke proveranno ad ammorbare ed infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome e' quello del Signore quando farò kalare la mia vendetta sopra d te..."


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La mia musica : Tanta...gli ultimi cinquant'anni di rock...hanno spazio nel "crepuscolo" del mio cervello
I miei scrittori : Hank Bukowski, H.p. Lovecraft, Sandrone Dazieri,Frederic Beigbeder, Stefano Benni...io ----
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"7 Notti in chiaroscuro": concluso ------- "...e l'esercito[...]nidi d Cristo":concluso ---------- "Almanacco EmargiPulp" (Storie autoconclusive): concluso ------- --------------"Vita dannata e libero arbitrio": concluso --------- --------------------------"Adagi Randagi affogati nel sangue di vergine": concluso
"Tra considerazioni e consapevolezza io ora odio": in prosecuzione
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postato da PulpX alle ore 15:17
lunedì, 24 settembre 2007

Sporca quartina per una birrosa amicizia
(01-08-2007)
dedicata a Rika x il suo 20° compleanno

Ne ho un forte legame come lo scroto e il suo cazzo,
ne scolo il boccale ma non la ringrazio.
Un'amicizia è come 2/3 di birra
se trascende 'sta merda di terra.

SOLO LA NEVE

 Solo la neve, discreta e silenziosa,
questa sera potrebbe nascondere il mio dolore.
Potrebbe coprire il mio cuore ormai gelido
e celarlo agli occhi della gente,
sempre pronta a parlare ma mai ad ascoltare.
Tu, chissà dove sei, avrai già riscoperto la freschezza della primavera,
lasciando invece in me nessuna speranza di rivedere il sole.
Quel sole, ormai troppo debole, non riuscirà a svegliare quel mio cuore,
che come un bocciolo sorpreso dalla fredda rugiada,
non darà mai più i suoi frutti!

By I.M.


Sestina "rimpiantosa"?!

(19-08-2007)

A Num che non è mai giunto:
in ferie io ho sol rimpianto
xkè con egli volea divertimento.
E' mio fratello ed è mio incanto.
Oggi che io son rincasato
questo ritorno gli è dedicato.


A MIA MADRE

 Tu, vivo fiore di maggio che continui a brillare senza mai appassire;
Tu, raggio di sole intramontabile, di allegria pieno;
Tu, mano pronta a carezzevoli gesti di madre e decisi gesti di donna.
Quanta stanchezza in te… a volte dolore,
forse dubbi e incomprensioni tra noi.
Adesso mi accorgo che il tempo sta passando inesorabile
Ma tu resti e resterai…
La vita che io difenderò,
La vita che io solleverò dal dolore,
La vita per la quale io combatterò.
Perché la vita che tu hai è la stessa vita che io ho.
Perché la vita che io ho è la tua vita che mi dai!

By I.M.

Ode alla Snai

(08-09-2007)

Vorrei scrivere un pò di versi come il "Cecco"
che mi sento di dir che è un pò il mio maestro ecco
e come lui aveva tre vizi e più d' un talento
io faccio al massimo tre cazzate e poi son spento.

La prima è quella di non aver troppa ispirazione
 ma quando non la ho scrivo del mio "vizione".
Stasera durante la partita anch'io dirò la "messa"
sperando sulla mia "multipla a quota fissa"

La seconda arriva a palinsesto ormai concluso
quando ti accorgi che tutto il quattrino è stato speso
E ripensando all' adrenalina che provoca la Snai
ti domanderai: "senza soldi, domani, come farai?"

La terza si palesa quand'è tutto ormai scaduto
e pensi che la tua vita valga più di un pò di sputo
e bevi "per dimenticar" tre-quattro rum
  sperando che l'universo prima o poi faccia "boom!"

 


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categoria : il folle deliri poesie adagi ran

postato da PulpX alle ore 15:37
giovedì, 20 settembre 2007

Sogni deliranti di domini devastanti
(28-3-2007)

Niente di che, soltanto prati e polvere,
sembran paesaggi stupidi ma sono grandi opere.
e io stanotte le ho viste esplodere
(come 1000 puttane sembravano riscuotere
l'attenzione di noi piccoli selvaggi).
Allora è proprio vero che molti dei miei viaggi
figurativi e veri saranno ricordati.
Mai dall'alcol e le droghe saranno cancellati,
queste ispirazioni per me sono importanti
 però son solo sogni deliranti di domini devastanti.

 BAMBINO MIO

Un grande fuoco, cenere e polvere;
tra sudore e lacrime continui a faticare.
Tieniti tutto dentro, infiniti brividi di dolore,
silenzio, nemmeno un lamento;
mentre le tue piccole mani tremano.
I tuoi occhi così grandi, bambino mio, guardano fuori
la luce di un sole  che non ti può illuminare.
Non crescerai, bambino mio, perchè c’è chi continuerà
a mettere il peso del mondo tra le tue mani.
Le cose belle del mondo le fai tu, bambino mio,
ma non darai mai calci a quel pallone, su un prato di fiori.
Non ho la possibilità di poterti salvare, bambino mio,
qqcora piu’na liberta’usta notte.ualcuno ce l’ha, ma non lo farà, bambino mio.
La tua vita, per loro, ha un prezzo.
Bambino mio, quello che conta  per loro è  la ricchezza,
e li disprezzo.

By I.M.

Chi mai potrà competere con te?
(21-06-2007)
dedicata a Pakio x il suo 18° compleanno

O tu che sei sonno profondo e sano
ora che la tua bellezza sembra ineguagliabile
non prendere ti prego la mia mano,
sei un gesto eroico che sembra incancellabile.

Che sia dannato se per questi versi non sarò virile,
per chi come me che in questi tempi non ha una ninfa
i tuoi sorrisi son respiro primaverile
perchè tu sei una silenziosa eterna linfa.

Così ti dedico pensieri di questa risma,
te li scrivo ma mi vergogno come un cane.
 Anche se per qualche tempo con te ho avuto uno scisma
in questi plumbei anni chi è come te è il mio pane.

MISCIA

 Miscia…le tue urla risuonano dolorose nella stanza,
coperte dagli spari, là fuori.
Miscia…le tue lacrime scendono veloci e continue sulle tue guance
e brillano alla luce dei razzi, là fuori.
Miscia…il tuo corpo trema su quel letto,
come la terra straziata dalle bombe, là fuori.
Miscia…ancora un attimo e sentirai il gemito di tuo figlio,
nato in questa notte di guerra, là fuori.
Miscia…stringilo forte a te, bacialo, amalo, insegna a lui la pace.
Perché un uomo non è chi combatte con la forza delle armi,
ma chi lo fa sognando, piangendo e urlando;
chi lo fa fermandosi, anche solo un istante,a guardare meravigliato il sole!

By I.M. 
 



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categoria : il folle deliri poesie adagi ran

postato da PulpX alle ore 20:19
lunedì, 17 settembre 2007

Dea Elettrica
(21-08-2006)

Questa è la verità (lo giuro),
la mia chitarra un giorno suonerà di sicuro;
magari in mano ad un "siluro"
che come il cazzo ha la testa di sicuro.

Di sfiga, però, sono una vittima
(ho la sinistra che fa rotta "marittima")
e incastrato in questa pessima
non dirò mai che ritmo aveva la mia musica.

Nulla è stato  e nulla sarà
perchè se tutto era stato ora era realtà
ma con questo Stato niente è realtà.
Certo, la mia chitarra un giorno suonerà.

UN ATTIMO DI TE

E’ stato un attimo di te,
mentre tutto correva veloce intorno a noi.
E’ bastato chiudere gli occhi un istante
per sentire l’eternità, infinita questa vita mia.
Ma in un attimo di te niente resta, hai portato la mia anima
dove cielo e terra si uniscono per morire nell’orizzonte.

By I.M.


Un lungo scolorire è sempre un fascinoso imbrunire?
(13-10-2006)

Sono il greto e la corrente
sono gli stracci  di un pezzente:
"Salve." Sono l'alba di un sole morente

Ogni mio giorno sembra più breve,
ogni sorriso mi sembra più lieve.

Dolore che mi avvicina alle ombre,
dolore che giace tra le mie tempre,
dolore che resta un compagno per sempre.

LA NOTTE

Tenue luce nella stanza di notte
che penetra dalla finestra, da un mondo esterno
che vive la notte.
Alberi che si muovono al vento questa notte;
macchine fredde dopo il calore di corpi
che si sono amati di notte.
Io la conosco e ho conosciuto la notte,
nel caldo del mio letto c’eri tu, quante volte!
Le lenzuola sfiorano la mia pelle,
ma sono troppo fredde per riuscire a cullarmi questa notte.
E  penso… se eri qui, forse, ci amavamo senza paura e pudore;
saremmo stati felici e non solo per una notte
.

By I.M.



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postato da PulpX alle ore 16:41
venerdì, 14 settembre 2007

Porco oDio
(26-04-2006)

Sopra i ponteggi e sulle autostrade
l'operaio muore e il precario cade
e vuoi dirmi che non l'hai visto
oh mio Dio Gesù Cristo?

Provo indignazione per questo mio credo
ipocrita e bigotto ci prendo congedo,
è proprio tutto,tutto sbagliato
già da quando, giacchè sei nato.

Non possiedi una scelta ma ti becchi i peccati
'sì tutti all'inferno saremo esiliati.
"Perversi del cazzo!" vi giudico io
e convinto di questo erutto: "Porco oDio!"



SENZA TITOLO

Vento che adesso si alzerà,

sole che l’alba accenderà,

occhi che il tuo cuore aprirà,

un respiro intenso che ti sveglierà.

Non lasciare mai la tua vita,

corri e sorridi di follia.


By I.M.


 

Erminio Ottone

(17-07-2006)

La luce del sole era in mal arnese in quel della Prenestina:
pazzie e traffici e nervosismi e clacson sulla Casilina

Dalla ribalta sul "Daily" a carico "sacchetta"
no "puzziana" ma tant'erba per qualche cannetta.

Lo vidi lì senza bellezza nè mestruale
ma aveva un gran culo ke non era male;

qualcuno o qualcosa mi disse:"All'inferno!"
perchè egli possedea un gran bel perno.

Vidi quel bozzo e urlai come un pazzo:
"Oh no er Mignottone c'ha ancora un gran cazzo!!!"


IL MARE SCONOSCIUTO

Ho navigato per troppo tempo

un mare a me sconosciuto,

un mare color nero della notte

mosso e vivo come gli alberi al vento.

Non ho avuto paura di spiegare le mie vele

e sentire la tua bianca schiuma sbattere su di me.

Un mare che per me è vita, un mare grande e lontano;

eppure adesso sento il bisogno di salpare

e lasciare che la nave del mio cuore affondi in te,

vinto dalla tempesta del mio amore per te!


By I.M.




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postato da PulpX alle ore 15:55
mercoledì, 12 settembre 2007

Adagio Randagio
(13-11-2005)

Non l'ebbi meritata ma l'avrei osannata
e ora che vago di nuovo mi sembra una fata.
Per poco sei stata il mio amore di seta,
per poco sembravi il mio amore di vita.

Ricordo quel giorno ch'è stata gentile,
m'ha raccolto per strada (mi sentivo un vile)
Non l'ho toccata...l'ho solo guardata
quando dinanzi a me s'è tutta spogliata.

Gli serviva qualcuno a cui fare uno scempio,
gli serviva un nessuno per passar del tempo...
...d'un tratto un grido in faccia m'ha urlato
'sì quando ho capito sono scappato.

In caserma mi chiaman: "T'ha denunciato.
Sei fottuto,sostiene che l'hai violentata."
Questo vi scrivo e questo è successo
a chi per speranza è stato un fesso.

 
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postato da PulpX alle ore 18:51
giovedì, 06 settembre 2007

Eros e la tazza del cesso
(26-02-2005)

Al gran soffio del quinto vento
giunge la " last" battaglia
cosicchè ogni ardire è ormai spento
ché il fegato è in mal frattaglia.

Attanaglia l'idea di un nuovo corso
con lo stesso torace e con lo stesso dorso
Eros si chiama nel sedile più bianco
e spera lo stronzo che io ancora arranco.

No Eros! Questa è la mia baracca...
...e se cadrà qualcosa...
...sarai tu pezzo di cacca!

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