Hai una sola possibilità nella vita,o sfrutti quell’occasione oppure sei fottuto...può succedere che qualcuno t chieda di slacciare il suo parnanzino Guinness...devi riuscire lì dove nessuno ce l’ha fatta o niente amore in nessun caso...’fanculo,continuai a bere la mia cazzo di Harp bionda descrivendo quante occasioni avevo perduto in tutta la mia vita...Carpe Diem aurevoir!
Al fronte di un’analisi specifica di un passato pre-liberista si dovrebbe sempre imporre una riforma salariale dovuta ad una visione ostentata del problema “nemo dinero-nemo choice” e dalla sua domanda:come cazzo ti poni?
Ma non è questo il punto...
...il punto è che effettivamente una riforma salariale non è in cima alla lista delle cose da risolvere nella mia vita. In questi giorni burrascosi e afosi come un termovalorizzatore sotto un’ascella mi trovavo in una situazione perniciosa ma a tratti interessante. Era di martedì, la “Champions” era finita con il beneplacito dell’Uefa che finalmente s’inchinava al valore del calcio italiano e di quel gran centravanti di Kakà, la serata era la classica: noiosa, rompiculo e effettivamente poco movimentata, era dai tempi di “7 notti in chiaroscuro” che non succedeva un cazzo e il mio ego smisurato cominciava a inginocchiarsi alla completa routine provincialista.
Ci stavamo pian piano arrendendo al bene.
Fumavamo quel poco che potevamo permetterci e bevevamo in maniera progressiva e pesante per dimenticare lo schifo di vita che facevamo. Nella circostanza rimpiangevamo la mancata partenza verso il miglior “Heineken Jammin’ festival” della storia causa la totale mancanza di fondi salariali. Porca troia...eravamo in sei quella sera: io, il quasi diplomato Save, il “chierico” Rix, il quasi bocciato Pisky, il “guerriero” Semtex e il Timido. All’ennesima miccia rollata in posizioni rischiose, il Timido (sempre in paranoia atroce) mandava affanculo Pisky e andava a ingerire la tredicesima birra, dal canto nostro, io, Semtex e Rix discutevamo in cerchio su quante bestemmie riuscivo ad inserire in un contesto “anticlericale”...c’erano delle buone statistiche devo ammettere.
Qualcuno mi chiese un filtro e qualcun’altro un’accendino...la vita era un “purino” d’erba che andava “imbrunendosi” velocemente.
Mentre mi accingevo a staccare il dannato filtro dal fido “ventone” Lucky Strike Semtex “svagò” facendomi capire la maledetta presenza degli sbirri di paese in quel baratro di universo dimenticato da Dio...
...mi girai, salutai il brigadiere, tornai in posizione predefinita e mi trovai l’appuntato che mi agitava in faccia una “mutanda” di sigaretta con all’interno del fumo non di mia proprietà. Indicò me, Semtex e Rix dicendoci:
“Uno, due e tre in caserma...SUBITO!”
...era nata un’impavida nuova storiaccia...