Le dita impastate nella...
A volte può accadere che istanti di pura ilarità vengano sovrastati da ore e ore di "cataclismi psicologici".
Mentre tornavo a casa salendo l'arcigna salita del mio alloggio, mi ritrovai 1 sasso nella scarpa...o meglio, non proprio "nella scarpa"...nei meandri del sottotacco. Nello specifico mi riferisco a quella zona ke tutti kiamano "air" (la prima volta ke la potei toccare rimasi deluso xkè spingendola con veemenza il padrone non esplodeva)e premettendo ke nn indossavo Nike, ferocemente il detrito si era andato ad incastrare in una zona del tacco difficile da conquistare con un dito.
Finalmente dopo minuti vissuti intensamente riuscii nel mio intento e mi ritrovai...
...un bel tronchetto di merda tra le mani...
...
...mi fulminò la consapevolezza...
...la consapevolezza ke in quell'attimo avevo raggiunto il punto "zero" della mia vita...
...in fondo era una gran cosa...
...mi passò tra la mente tutta la mia esistenza e ripensai ke oramai l'ispirazione della mia vita era stata sorpassata...ero una "spanna" avanti alla mia musa brutale, alla mia sfiga.
Tutto cominciò quando ero appena entrato al liceo, essendo sempre stato un completo ingenuo il mio spirito "collassava" tra quegli imbecilli (nel senso buono) e "quegl'altri" (completamente) imbecilli...oltretutto ero abbastanza stupido da fidarmi di persone ke poi effettivamente non erano poi così fidate. Purtroppo fino a quel momento ero stato un pò sfigato con le amicizie così, per far contento il mio "fanciullino interiore", iniziai a scrivere delle mie eroiche, indelebili e scolastiche gesta ma, causa la quasi completa assenza di un vocabolario mentale adatto e grazie ai cosidetti "Assenteismi Vaginali" , riuscii solo a fare qualche poesia decente(ricordo: "Eros e la tazza del cesso" , "Porco Odio" e una poesia intimista ke portava nel titolo la persona a cui era dedicata: "Erminio Ottone") ma scrissi anche tantissimi "Ermetismi" indecifrabili ke, leggendoli in qst momento, risultano effettivamente senza senso...
...Quindi smisi.
Ricominciai qualche anno dopo quando, per via di certi eventi sfigati che "minarono" l'entrata come iscritto all'interno di un'università, dovetti andare a lavorare.Mi procurai milioni di vocaboli (ke oltretutto arricchivano il mio "slang") nelle strade, nei cantieri e nei libri "Underground" prestati di mano in mano con i miei tuttora amici. L'ispirazione ritornò quando, all'ennesimo colpo di sfiga della mia vita, mi accorsi ke probabilmente ero un caso patologico di "black cat crossing", così mi dissi:
"Questa la devo proprio raccontare..."
L'episodio era alquanto normale ma inserito in un contesto altrettanto ordinario assumeva la forma di una piccola storiella straordinaria intrisa di "quotidianità" e ke poteva(speravo) intrattenere chiunque la leggesse o la ascoltasse...precisamente(lo ricordo tuttora) accadde che...
Mentre mi accingevo a farmi una canna, il collega alla guida inchiodò(provocandomi ira e gran dolore alla testa) xkè il "medico de' paese" aveva appena eseguito uno spettacolare testacoda co' la panda 4x4...dicessi uno giovane e sbronzo...un medico cazzo!"
E ricominciai a scrivere grazie alla sfiga.
Certo ke quel giorno dopo aver preso una piccola congestione(camminavo come un gobbo qualunque), rimasto senza benza,aver perduto portafogli e cellulare nonchè aver pestato e tolto con le mani nude un "tocchino" di sterco sconosciuto(fino a quel momento) una persona: imbecille, paraculo, scrittore, pittore, manovale e impiegato che sia, può effettivamente pensare con ovvie ragioni di aver sorpassato il concetto esistenziale di sfiga ma, soprattutto, di avere le dita impastate nella merda...letteralmente.