C'era una volta un compagno
Ho grossi disturbi emotivi.
Dovevo dirglielo...
...erano mesi ke si parlava della sua presunta omosessualità, il fatto ke fosse una gran bella gnocca nn rispondeva ai quesiti ke ttt si chiedevano...né tantomeno alle affermazioni ke puntualmente alcuni facevano sulle sue presunte scorribande nei locali hard e lesbo. Diciamolo chiaramente: ognuno di noi ha dei disturbi emotivi ma quando si parla di omosessualità nn si può parlare di disturbi, allora, tranquillamente e ipocriticamente, tutti usiamo il termine scelta obbligata...pensando a qst le dissi:
"Sei lesbica...punto."
mi rispose il suo amico gay ke nn era certo famoso per le sue battutine scherzose:
"Diventerei etero se ttt gli uomini fossero come te"
...ma andiamo avanti...
Siamo in un nuovo millennio, materialista, voltafaccia, insicuro, drogato anziché no, arrivista, alcolizzato come una spugna...semplicemente stronzo. Ho detto millennio?
Quando succede qcs tutti ne sanno + di me... o almeno lo sostengono.
"La macchina si porta così"; "gli sbirri ti rompono i coglioni se tieni qst atteggiamento"; "Qst mestiere non è per te"; "Non sei abbastanza bravo a suonare" e "devi trovarti un lavoro bastardo e senza soddisfazione come ttt noi" e,e,e,e...
Di tanto in tanto in 1 arco di tempo abbastanza lungo, l'indice di insinuazione arriva a zero e con sicurezza e certezza nei propri cazzo di mezzi qcn ti dice:
"A me le voci ke mandi in giro nn piacciono affatto..."
Se solo sapessero ke tu stai perdendo l'uso dell'eloquio proprio per mettere freno a qst cose, capirebbero quanto gli affetti ke considerano + cari siano fonte di malignità oscure, brutali, subdole...
Ma se tutti ci stessimo sbagliando ogni fottuto giorno?
Se quelili ke consideriamo nemici sono solo l'interpretazione sociale di un rapporto andato a puttane per l'intervento di un fattore umano esterno?
Ormai erano mesi ke cappuccetto rosso nn mi inculava di striscio e qst tizio vestito di pelle continuava a bere il suo merda di campari con la stessa indifferenza con cui commentava anonimamente (o quasi) e skerniva quella cosa dove io e solo io ero e sono l'eroe.
Per qst decisi ke da quel momento in poi pochi dovranno sentire la mia voce e solo se strettamente necessario, dovrà essere come un'illusione...parlerò solo con le mie emozioni. Allora il mondo sarà perfetto e niente verrà mai risolto e io mi sentirò veramente bene con me stesso e forse, per la prima volta saprò prima degli altri i fatti e le conclusioni, tutti mi accetteranno per quello ke sono e senza domandare perchè lo sono e forse, proprio per qst, comprenderanno le mie scelte, e qualcuno di loro potrà amarmi o odiarmi non per quello che credono io sia.
Era il terzo prosecco ke bevevo e il ritmo delle sigarette era notevolmente aumentato, il cacciatore, capendo al volo la situazione, mi domandò perchè non salutavo cappuccetto rosso e io gli risposi solo:
"perché lui non saluta me."
Il cacciatore mi è sempre piaciuto fin dalla prima canna fumata assieme. E' maledettamente forte, caparbio, intelligente e paraculo. Praticamente completa quello ke non sono io. Sapete...qualche anno fa mi accorsi di non avere mai avuto amici veri e propri...persone con cui potevo dividere un certo grado di intimità. Così decisi di passare un paio di anni vagando per la strada in solitudine per cercare di capire come gli altri esseri sviluppavano rapporti normali. Sviluppai un certo sesto senso orribile ke mi permetteva quasi di "condizionare" le scelte di alcuni conoscenti e plasmarle a mio piacimento...persuasione subdola e bastarda...così la chiamo.
Con il cacciatore non ci riesco...ecco il punto.
Se il cacciatore avesse 2 tette e 1 figa io ne sarei innamorato.
Voglio dirvi qst del cacciatore, se 1 giorno berrete qcs con lui non mi stupirei di trovarvi assieme il giorno dopo.
Ha 1 margine di possibilità per divenire il piccolo centro caldo dell'universo.
La disgrazia è ke 1 giorno le nostre strade si divideranno x un pò xkè la mia indole colliderà con la sua...xkè lui è il cacciatore e io sono ancora solo il lupo cattivo.